download home I LIBRI DI MARIALUISA MORO

venerdì 27 aprile 2018


BENVENUTI TRA I MIEI LIBRI !




Nata per caso a Venezia, sempre vissuta a Milano, ha avuto fin da piccola la passione della scrittura, che però ha praticato in maniera continuativa a partire dal duemila.


Al suo attivo, parecchi romanzi di genere thriller e noir (Donne cattive muoiono, Premonizione, Dietro la tela, Le montagne stanno a guardare, Storia di follia, Prigionieri dell'acqua, Girotondo, Zoccoli assassini, Incubo, Tarocchi, Un piccolo scambio, Elli, Dark America, una trilogia scandinava (Puzzle, Orrore a Helsinki, Il pozzo di Alesund), di vita contemporanea (Questione di soldi, L'età di mezzo, Io e Zdenka), psicologici (Il quaderno), paranormal romance (L'uomo sulla panchina), dark romance (Il peccato porta il tuo nome), oltre che una raccolta di racconti raggruppati sotto il titolo "Tu non devi crescere".



I libri sono tutti pubblicati in formato digitale, alcuni anche in cartaceo e sono acquistabili su: www.amazon.it 

Contatti:

http://scrittricemarialuisamoro.blogspot.com

https://www.facebook.com/marialuisa.moro

https://www.linkedin.com/marialuisa-moro

email: marialuisa.moro@gmail.com

https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=marialuisa+moro











DELITTI ARTICI

Chi ha letto PUZZLE, ambientato a pochi chilometri da Capo Nord, sa di chi parlo. Per chi non lo conoscesse già, entra in scena il commissario Stig Olsen. Dopo la soluzione del caso più sanguinario e orripilante della sua carriera, “il caso del macellaio di Gjesvᴂr”, così definito perché l’assassino tagliava a pezzi le sue vittime per ricomporle in un orrido puzzle, il commissario Stig Olsen, emotivamente devastato e ferito in ciò che aveva di più caro, si trasferisce a Tromso per cambiare aria. In quella città, che da principio gli pare priva degli stimoli di cui ha bisogno per distrarsi e lo fa pentire della sua scelta, si troverà ben presto ingaggiato in una lotta corpo a corpo con gli spettri del passato, travolto da una spirale di odio e di satanica follia, in un ruolo nuovo per lui: quello di vittima designata.

https://www.amazon.it/DELITTI-ARTICI-Giallo-Marialuisa-Moro-ebook/dp/B07S739GK8/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=marialuisa+moro&qid=1558691882&s=digital-text&sr=1-1


Ne parla Francesca Ghiribelli:

Se il precedente romanzo Puzzle da cui prende il seguito Delitti artici era l’unico libro dell’autrice che non mi era piaciuto molto, stavolta il sequel mi ha trascinato nella sua epopea degli eventi. Ho adorato da sempre lo stile della Moro, i suoi thriller a cardiopalma, la descrizione e creazione psicologiche dei personaggi e della trama, la cura dei piccoli dettagli. Mi è piaciuto il ritorno del personaggio del commissario Stig Olsen con tutti i suoi dilemmi sentimentali. Intense le tre figure femminili e mi ha colpito molto la parte esoterica e diabolica che racchiude la storia e che fa esplodere l’istinto omicida dell’assassino trovando sempre le sue radici nella parte oscura dell’umanità, che forse ognuno di noi, chi più, chi meno, possiede. Ambientazione glaciale che non prediligo, ma che in questa circostanza fa da adatta cornice al giallo. Rispetto a Puzzle abbiamo ben più coinvolgimento nella vicenda, e i tasselli vanno a ricomporsi piano piano fino alla fine con suspense e logica mentale intrecciando psicologia, movente sentimentale e sangue a giuste dosi. Un passato che ritorna e che funge da collante per una buona trama che incalza. Conferisco quattro stelline perché le meritano il romanzo e l’autrice. Resto del parere che però molti altri libri della Moro mi hanno davvero incantato rispetto a quest’ultimo! In futuro so che ci regalerà ancora tanti successi. 

                                UN AMANTE FANTASMA


https://www.amazon.it/amante-fantasma-romanzo-noir-ebook/dp/B07KSNFCCR/ref=sr_1_7?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1542969309&sr=1-7&keywords=marialuisa+moro


Confinata in un’opaca vita matrimoniale, Fiona si imbatte per caso nel suo grande amore adolescenziale di vent’ anni prima e precipita nel gorgo della passione.
Gli eventi la travolgono trascinandola al limite della follia: un perverso e altalenante gioco mentale in cui il vissuto e l’immaginario si alternano nel prevaricarsi l’un l’altro.
Schiava della lussuria, pertanto incapace di reagire alle umiliazioni di cui è fatta oggetto, Fiona si trova invischiata in un crescendo di orrore, una realtà malata in cui non può più fidarsi di nessuno, costretta a giocare una partita senza vincitori né vinti.




TIZIANA IACCARINO dice:
Un amante fantasma” è il primo libro che leggo dell’autrice Marialuisa Moro di cui ho sentito parlare molto bene per tanto tempo.
Sono contenta di aver cominciato a leggerla perché è davvero una scoperta per me, una scrittrice interessante, amante del giallo e del thriller, ma soprattutto capace di realizzare trame molto ben costruite e articolate nei minimi dettagli.
Un amante fantasma di Marialuisa Moro
La storia di Fiona mi ha intrigata a tal punto che, quando ho cominciato a leggerla, non ho potuto fare a meno di concludere la storia tutta d’un fiato, in una sola notte.
Fiona è una donna sposata e con un figlio, ma annoiata, profondamente infelice, perché la sua relazione con il marito Colin non è più lo stesso da troppo tempo, quindi quando si trova per caso a incontrare il suo primo amore, quello dei banchi di scuola, non le sembra vero, ma è felice e la sua situazione emotiva e sentimentale sembra migliorare proprio grazie a lui.
Comincia così una relazione clandestina fatta di passione e fughe, segreti e decisioni stupide, come quella di lasciare il marito per l’amante, ma non riuscirà mai a farlo, perché Colin cambia improvvisamente e in lei sorge il dubbio che possa essere un errore, uno stupido errore.
Fiona, però, in questo modo, diventa la peggior nemica di se stessa, diventa una donna che fa la moglie e l’amante come se niente fosse, in un vortice di passioni e sensi di colpa, di ansie e dipendenze sessuali a cui non riesce più a sottrarsi.
Ancora non sa cosa la attende, ma non vi dico altro perché questo thriller vi terrà davvero incollate alle sue pagine.
Ho deciso di parlarvene perché ne vale davvero la pena, perché è una storia che lascia senza fiato proprio come le vicende che racconta l’autrice.
Uno stile chiaro, preciso, intenso.
Lo stile dell’autrice è chiaro, preciso, attento e intenso, sa condurti per mano ovunque, realizzando le immagini di ciò che descrive con una minuzia sorprendente e interessante e inevitabilmente riesce a catturare la tua attenzione e a portarti alle ultime pagine con colpi di scena e finale a sorpresa.
Chi ama il thriller, non può lasciarselo scappare!

UN'ALTALENA DI EMOZIONI: RECENSIONE DARK AMERICA DI MARIALUISA MORO: Dettagli prodotto • Formato: Formato Kindle • Dimensioni file: 626 KB • Lunghezza stampa: 192 • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l. ...


DIECI RACCONTI AL LIMITE DELLA REALTA' E MOLTO OLTRE.

IL LATO OSCURO DELL'AMERICA

















UN'ALTALENA DI EMOZIONI: RECENSIONE DARK AMERICA DI MARIALUISA MORO: Dettagli prodotto • Formato: Formato Kindle • Dimensioni file: 626 KB • Lunghezza stampa: 192 • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l. ...

sabato 18 aprile 2015

Nove racconti, alcuni lunghi, altri brevi, scritti nei primi anni del duemila. Sono di genere vario e diversi tra loro. Il titolo della raccolta viene dal primo racconto: la vicenda di una ragazza, vittima di una madre possessiva che le impedisce di crescere e di diventare adulta e che, a causa di questa conflittualità, ulteriormente acuita dalla sua prima esperienza di amore e di sesso, finirà nel tunnel dell'anoressia.





TU NON DEVI CRESCEREQuesto è il titolo della silloge di racconti della poliedrica Marialuisa Moro Nove racconti di varia tipologia affrontano tematiche diverse tutte accomunate da un comune denominatore: il quotidiano. Banale o tragica che sia, la vita viene narrata in tutte le sue sfaccettature. Questa la bravura di Marialuisa: l' aver creato una girandola di situazioni intricate, avvincenti, a volte affastellate, sempre ricche di particolari. A mio parere in due racconti Marialuisa raggiunge l' apice: nel primo racconto in cui la problematica dell' anoressia viene osservata e scandagliata da un' angolazione diversa dal solito: non la semplice indifferenza ( porte rovinate, zoccoli stinti che denotano grande insensibilità in famiglia)ma anche l' " eccesso" d' amore può danneggiare un essere che si apre all' adolescenza. E poi, il capolavoro in assoluto, che da solo, se ce ne fosse bisogno, premia la bravura di Marialuisa: LA CONDANNA.Non voglio svelarvi nulla a proposito della trama ma una cosa voglio confermarla: il racconto presenta la struttura " classica" della brevità e del finale a sorpresa.Un piccolo gioiello.Franca Adelaide




















IL POZZO DI ALESUND

thriller










E' notte, in un appartamento di Oslo. Olga, una giovane infermiera che lavora con gli anziani secondo una sua ottica molto personale, non riesce a dormire e guarda fuori, nel cortile.Gli occhi le cadono su una finestra illuminata: un bell'ambiente, su cui si mette a fantasticare. Non immagina che quello che sta per vedere cambierà il corso della sua vita. Sarà una caccia senza esclusione di colpi, una fuga dalla Norvegia alla Finlandia e poi in Olanda, in cui vittime e carnefici si confondono e si scambiano i ruoli, perché nessuno è innocente.


RECENSIONE DI FRANCESCA GHIRIBELLIUn thriller che mozza il fiato, ti fa rizzare i capelli in testa, dopo tutti i suoi libri la Moro in questa trama dà il meglio di se stessa e ci lascia senza parole di fronte ad una vicenda singolare, sinistra e completamente horror dal punto di vista umano ed esistenziale. Ecco, è questo che classifico come il vero horror e non quello pieno di mostri, sangue e splatter. Il vero horror psicologico che riesce a spaventare con la sua funesta realtà quotidiana che tuttora ci circonda. Un horror che può infiltrarsi nelle nostre vite come una serpe velenosa e divenire passo dopo passo il nostro possibile futuro pieno di pericolo e negatività. Perché tutti noi potremo incontrare simili personaggi e simili menti folli sul nostro apparente sereno cammino. Qui la Moro di nuovo sorprende e vince perché niente fa apparire, ma ci mostra per quello che è la vita odierna senza preamboli o giri di parole inutili. La scrittrice ci apre il suo tappeto rosso con garbo e maestria per farci sfilare dentro le pagine di un libro coinvolgente e pieno di colpi di scena. Definirei l’autrice una vera maestra del genere thriller! Consigliato a tutti!


martedì 13 maggio 2014

ROMANZO NOIR

I traumi dell'infanzia lasciano nell'anima una ferita aperta e inguaribile, in cui i germi più pericolosi trovano terreno fertile.....

Cosa nasconde la giovane e bella psicologa venuta da fuori, che sfugge tutto e tutti, forse anche la sua stessa ombra?

www.amazon.it





RECENSIONE
Un romanzo che resta fra la rosa dei preferiti scritti dalla Moro. Questa storia manca di paranormale o di qualche vena fantasiosa, ma proprio per questo merita cinque stelle, perché la scrittrice nel denudare la cruda realtà di fatti quotidiani attraverso le righe di un giallo riesce a far stupire positivamente il lettore. Lascia chi legge con il fiato sospeso, anche se la sottoscritta stavolta aveva già capito fin dall’inizio chi poteva nascondersi dietro l’assassino. Una psicologa infantile come protagonista, un uomo a cui piacciono troppo le donne, alle prese con un figlio da dover proteggere e il peso di un padre, un tempo assassino e adesso scarcerato e diventato guardiano di un piccolo cimitero. Tutto ideato in una trama davvero perspicace e intensa. Il finale con una morale nascosta che un lettore consapevole e attento comprende subito e che fa di questo romanzo il migliore finora scritto da questa autrice emergente davvero talentuosa e profonda. Sì, profonda nelle sue trame e nelle sue tematiche, molto difficile da trovare nei nuovi stili scritturali italiani. Da consigliare in assoluto a tutti coloro che amano restare vigili durante la lettura di un libro!

Francesca Ghiribelli

martedì 15 aprile 2014

PRIGIONIERI DELL'ACQUA: Un banalissimo giro turistico in pullman. Persone ...

PRIGIONIERI DELL'ACQUA: 

Un banalissimo giro turistico in pullman. Persone di varia età e provenienza hanno scelto una  vacanza tranquilla.......secondo loro. Ma non va così. Nel giro di poche ore la situazione precipita e, complici le condizioni meteorologiche, questa gente si trova a condividere un incubo senza fine. Rifugiati in una vecchia casa abbandonata, isolati dal mondo, circondati dall'acqua che sale inesorabilmente... Non c'è campo per comunicare e nessuno verrà a cercarli. Non basta: i componenti del gruppo vengono brutalmente uccisi uno ad uno, senza apparente ragione, e ognuno sa che la prossima volta potrebbe toccare a lui.....




sabato 28 dicembre 2013

ZOCCOLI ASSASSINI: Un uomo viene trovato morto stecchito nel suo orto...

Un uomo viene trovato morto stecchito nel suo orto. L'autopsia parla di morte naturale, ma un dettaglio non convince la polizia.
Si indaga nell'ambiente in cui l'uomo lavorava e tra i suoi familiari.
Attraverso vari colpi di scena, il commissario trarrà le sue conclusioni....
Ma spesso la verità non è quella che sembra.