download home I LIBRI DI MARIALUISA MORO

venerdì 22 giugno 2018

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mercoledì 23 maggio 2018

venerdì 27 aprile 2018


BENVENUTI TRA I MIEI LIBRI !




Nata per caso a Venezia, sempre vissuta a Milano, ha avuto fin da piccola la passione della scrittura, che però ha praticato in maniera continuativa a partire dal duemila.


Al suo attivo, parecchi romanzi di genere thriller e noir (Donne cattive muoiono, Premonizione, Dietro la tela, Le montagne stanno a guardare, Storia di follia, Prigionieri dell'acqua, Girotondo, Zoccoli assassini, Incubo, Tarocchi, Un piccolo scambio, Elli, Dark America, una trilogia scandinava (Puzzle, Orrore a Helsinki, Il pozzo di Alesund), di vita contemporanea (Questione di soldi, L'età di mezzo, Io e Zdenka), psicologici (Il quaderno), paranormal romance (L'uomo sulla panchina), dark romance (Il peccato porta il tuo nome), oltre che una raccolta di racconti raggruppati sotto il titolo "Tu non devi crescere".



I libri sono tutti pubblicati in formato digitale, alcuni anche in cartaceo e sono acquistabili su: www.amazon.it 

Contatti:

http://scrittricemarialuisamoro.blogspot.com

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email: marialuisa.moro@gmail.com

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DIECI RACCONTI AL LIMITE DELLA REALTA' E MOLTO OLTRE.

IL LATO OSCURO DELL'AMERICA

sabato 18 aprile 2015

Nove racconti, alcuni lunghi, altri brevi, scritti nei primi anni del duemila. Sono di genere vario e diversi tra loro. Il titolo della raccolta viene dal primo racconto: la vicenda di una ragazza, vittima di una madre possessiva che le impedisce di crescere e di diventare adulta e che, a causa di questa conflittualità, ulteriormente acuita dalla sua prima esperienza di amore e di sesso, finirà nel tunnel dell'anoressia.




TU NON DEVI CRESCERE
Questo è il titolo della silloge di racconti della poliedrica Marialuisa Moro Nove racconti di varia tipologia affrontano tematiche diverse tutte accomunate da un comune denominatore: il quotidiano. Banale o tragica che sia, la vita viene narrata in tutte le sue sfaccettature. Questa la bravura di Marialuisa: l' aver creato una girandola di situazioni intricate, avvincenti, a volte affastellate, sempre ricche di particolari. A mio parere in due racconti Marialuisa raggiunge l' apice: nel primo racconto in cui la problematica dell' anoressia viene osservata e scandagliata da un' angolazione diversa dal solito: non la semplice indifferenza ( porte rovinate, zoccoli stinti che denotano grande insensibilità in famiglia)ma anche l' " eccesso" d' amore può danneggiare un essere che si apre all' adolescenza. E poi, il capolavoro in assoluto, che da solo, se ce ne fosse bisogno, premia la bravura di Marialuisa: LA CONDANNA.
Non voglio svelarvi nulla a proposito della trama ma una cosa voglio confermarla: il racconto presenta la struttura " classica" della brevità e del finale a sorpresa.Un piccolo gioiello.

Franca Adelaide



















IL POZZO DI ALESUND

thriller










E' notte, in un appartamento di Oslo. Olga, una giovane infermiera che lavora con gli anziani secondo una sua ottica molto personale, non riesce a dormire e guarda fuori, nel cortile.Gli occhi le cadono su una finestra illuminata: un bell'ambiente, su cui si mette a fantasticare. Non immagina che quello che sta per vedere cambierà il corso della sua vita. Sarà una caccia senza esclusione di colpi, una fuga dalla Norvegia alla Finlandia e poi in Olanda, in cui vittime e carnefici si confondono e si scambiano i ruoli, perché nessuno è innocente.


RECENSIONE DI FRANCESCA GHIRIBELLIUn thriller che mozza il fiato, ti fa rizzare i capelli in testa, dopo tutti i suoi libri la Moro in questa trama dà il meglio di se stessa e ci lascia senza parole di fronte ad una vicenda singolare, sinistra e completamente horror dal punto di vista umano ed esistenziale. Ecco, è questo che classifico come il vero horror e non quello pieno di mostri, sangue e splatter. Il vero horror psicologico che riesce a spaventare con la sua funesta realtà quotidiana che tuttora ci circonda. Un horror che può infiltrarsi nelle nostre vite come una serpe velenosa e divenire passo dopo passo il nostro possibile futuro pieno di pericolo e negatività. Perché tutti noi potremo incontrare simili personaggi e simili menti folli sul nostro apparente sereno cammino. Qui la Moro di nuovo sorprende e vince perché niente fa apparire, ma ci mostra per quello che è la vita odierna senza preamboli o giri di parole inutili. La scrittrice ci apre il suo tappeto rosso con garbo e maestria per farci sfilare dentro le pagine di un libro coinvolgente e pieno di colpi di scena. Definirei l’autrice una vera maestra del genere thriller! Consigliato a tutti!


martedì 13 maggio 2014

ROMANZO NOIR

I traumi dell'infanzia lasciano nell'anima una ferita aperta e inguaribile, in cui i germi più pericolosi trovano terreno fertile.....

Cosa nasconde la giovane e bella psicologa venuta da fuori, che sfugge tutto e tutti, forse anche la sua stessa ombra?

www.amazon.it





RECENSIONE
Un romanzo che resta fra la rosa dei preferiti scritti dalla Moro. Questa storia manca di paranormale o di qualche vena fantasiosa, ma proprio per questo merita cinque stelle, perché la scrittrice nel denudare la cruda realtà di fatti quotidiani attraverso le righe di un giallo riesce a far stupire positivamente il lettore. Lascia chi legge con il fiato sospeso, anche se la sottoscritta stavolta aveva già capito fin dall’inizio chi poteva nascondersi dietro l’assassino. Una psicologa infantile come protagonista, un uomo a cui piacciono troppo le donne, alle prese con un figlio da dover proteggere e il peso di un padre, un tempo assassino e adesso scarcerato e diventato guardiano di un piccolo cimitero. Tutto ideato in una trama davvero perspicace e intensa. Il finale con una morale nascosta che un lettore consapevole e attento comprende subito e che fa di questo romanzo il migliore finora scritto da questa autrice emergente davvero talentuosa e profonda. Sì, profonda nelle sue trame e nelle sue tematiche, molto difficile da trovare nei nuovi stili scritturali italiani. Da consigliare in assoluto a tutti coloro che amano restare vigili durante la lettura di un libro!

Francesca Ghiribelli

martedì 15 aprile 2014

PRIGIONIERI DELL'ACQUA: Un banalissimo giro turistico in pullman. Persone ...

PRIGIONIERI DELL'ACQUA: 

Un banalissimo giro turistico in pullman. Persone di varia età e provenienza hanno scelto una  vacanza tranquilla.......secondo loro. Ma non va così. Nel giro di poche ore la situazione precipita e, complici le condizioni meteorologiche, questa gente si trova a condividere un incubo senza fine. Rifugiati in una vecchia casa abbandonata, isolati dal mondo, circondati dall'acqua che sale inesorabilmente... Non c'è campo per comunicare e nessuno verrà a cercarli. Non basta: i componenti del gruppo vengono brutalmente uccisi uno ad uno, senza apparente ragione, e ognuno sa che la prossima volta potrebbe toccare a lui.....